Cordella

Il Ballo della Cordella di Petralia Sottana

17 agosto 2018

E’ la danza del tripudio, un inno di ringraziamento alla Natura per il buon raccolto, è la “Cordella”, un ballo pantomima profondamente radicato nelle tradizioni del territorio di Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Dodici coppie di ballerini a ritmo di tarantella intrecciano “i curdeddi”, lunghi nastri multicolore, attorno ad una pertica, fino a formare un tessuto multicolore che sarà poi sfilato. Attraverso la gestualità dei ballerini e il suono di strumenti tipici siciliani – come “u fiscaliettu” (zufolo), “u gangullarruni” (marranzano) – si evoca il ciclo del grano, fonte di vita. Attorno alla pertica sono quattro gli intrecci che si incatenano tra di loro, come le stagioni, e dodici sono le coppie, come i mesi dell’anno.

Incerte le origini di questa tradizione: qualcuno pensa si tratti di un rito giunto a noi dalla dominazione spagnola; qualcun’altro invece sostiene le origini addirittura precristiane di questa usanza, quando si ringraziava la dea Cerere per il buon raccolto. Il Ballo veniva impersonato anche in occasione dei matrimoni contadini, a segno di buon auspicio per la nuova prole.

Ogni anno, per la prima domenica di agosto, si rievoca ancora oggi questo rito con il ballo della Cordella e l’antico corteo nuziale, con tanto di simulazione di matrimonio in chiesa, cui segue sull’aia la pantomima. Prima di sciogliere l’ultima figura, però, gli sposi si dispongono sotto la pertica per augurare loro buona fortuna.