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Le donne che chiedono marito: la tradizione degli anni bisestili in Finlandia

29 febbraio 2016

E se fossero le donne a chiedere la mano al proprio consorte? Niente di strano in Finlandia: qui, il 29 febbraio di ogni anno bisestile, si consiglia vivamente alle aspiranti consorti di fare la fatidica proposta all’uomo dei propri sogni in segno di buon auspicio. Ma se dall’altra parte dovessero trovare un netto rifiuto? Niente paura: in tal caso, infatti, l’uomo è costretto a pagare pegno.

La tradizione affonda al V secolo quando St Bridget si sarebbe lamentata con St Patrick del fatto che le donne dovevano aspettare troppo a lungo la proposta dei loro uomini. Alla richiesta St Patrick avrebbe concesso al gentil sesso un giorno di ogni anno bisestile – l’ultimo giorno del mese più breve – per affrontare la questione. Un’altra storia narra che, tra il XII e il XII secolo, Queen Margaret di Scozia (single), avrebbe introdotto per legge certe sanzioni destinate agli uomini rei di aver rifiutato proposte di matrimonio avanzate dalle proprie donne. In particolare dovevano compensare la donna con un bacio e una nuova toga di seta.

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Questa pratica, diffusa in molti Paesi nordici, si differenzia nei costumi locali. In Danimarca ad esempio gli uomini restii all’amore eterno devono consegnare alle povere donne rifiutate 12 paia di guanti, mentre in Finlandia sono costretti a confezionare una gonna. In Grecia, infine, si cambia totalmente prospettiva: tra gli elleni infatti sposarsi in un anno bisestile porta sfortuna … Una tradizione che è giunta sino ai giorni nostri ed è diventata anche soggetto di un film, “Una proposta per dire sì” (2010), di Anand Tucker.

Prendete nota: il prossimo appuntamento cade il 29 febbraio 2016!

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