Gelede

Tra i riti vudù Gelede, in onore di Madre Terra

7 gennaio 2019

Tra riti vudù e culti pagani, questa è la terra in cui gli usi e i costumi delle tribù locali giungono ancora intatti sino a noi, questo è il Benin. Tra le cerimonie di più antica tradizione c’è sicuramente Gelede, culto in onore di Madre Terra. Si tratta di una festa in maschera che celebra la fine della stagione secca e l’arrivo delle piogge. Particolare importanza rivestono appunto le maschere, patrimonio degli Youruba-Nago, alcune delle più antiche tribù locali e tra le più numerose di tutta l’Africa occidentale. 

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“Gelede” o potere femminile deriva dal nome di una setta degli Youruba. La gente che assiste alla cerimonia in maschera paga un tributo a Yami, la divinità del villaggio, fonte di ogni bene. Le maschere servono a cacciare via gli spiriti maligni causa di calamità, conflitti o eventi poco lieti, ma servono anche ad inviare messaggi di compassione e solidarietà. Coloro i quali si distinguono per la loro saggezza e lealtà alla comunità sono i custodi delle maschere. Nel 2005 il rito è stato inserito dall’Unesco tra i Patrimoni Immateriali dell’Umanità.

Foto: gentile concessione di “UNESCO

VOLA IN BENIN

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