Giganti, Messina, eventrip

L’amore di Mata e Grifone, I Giganti di Messina

10 agosto 2018

Mata e Grifone sono i geni tutelari del popolo messinese: lei è la Gigantessa, bella signora del Camaro (tipico quartiere popolare fuori le mura di Messina); lui, invece, è il gran Moro venuto dall’Africa. Sono i Giganti Mata e Grifone, miti progenitori della stirpe peloritana che ogni anno, il 13 e 14 agosto, rende omaggio con una manifestazione unica. Trainati su carri a ruote i Giganti procedono in una sfilata accompagnata dal suono di tamburi e da quello della “ciarammedda” (zampogna in siciliano).

Diverse le leggende che ruotano attorno a questi due personaggi. Tra le più diffuse c’è quella di Hassam Ibn-Hammar, un moro che sarebbe sbarcato introno al 964 nei pressi di Messina per fare incursioni tra le popolazioni. In una di queste si sarebbe innamorato di una fanciulla, Marta (Mata), che venne nascosta in un luogo sicuro al riparo dai musulmani. Una volta scoperto il nascondiglio la ragazza venne portata dinanzi al capo, ma osservò un lungo silenzio sino a quando il moro non divenne cristiano con il nome di Grifone, suo futuro sposo.

Popolarissima figura complementare alla passeggiata dei Giganti è il “Cammello” o “Camiddu”, le origini sono attestate già sin dal ‘600. Costituito da una leggera ossatura in legno, il cammello si accostava ai venditori che, per devozione, inserivano nella bocca spalancata una porzione della loro merce, raccolta in sacchi per le spese della festa. Attorno al Cammello si ritrovavano un suonatore di cornamusa ed altri ragazzi in maschera. Secondo la leggenda questa tradizione risalirebbe a un fatto storico, la celebrazione della vittoria del Conte Ruggeri contro i mori che entrò trionfalmente a Messina con dei cammelli carichi di spoglie.