Inty Raimi, Perù, eventrip

“Inti Raymi”, in Perù riti per il Festival del dio Sole

24 giugno 2018

Un inno peruviano dedicato al dio sole, una cerimonia sacra chiamata “Inti Raymi”. Un evento che ripercorre antiche tradizioni ai tempi del massimo splendore dell’Impero Inca quando, in quello che era il più importante rito, nella capitale Cuzco si celebrava il solstizio d’inverno e l’inizio del nuovo anno. Adesso le celebrazioni si svolgono nella città di Sacsayhuamán, una fortezza circondata ancora dal mistero.

Se un tempo il sacrificio di massa era una consuetudine adesso la messa in scena non prevede alcun versamento di sangue, anche se non mancano le critiche per l’eccesso di teatralità. La processione ha inizio dalle rovine del tempio dedicato al dio sole, “Qorikancha“, per poi dipanarsi tra le strade inondate da musica, balli, fiori e donne con in mano delle scope, utili per cacciare via gli spiriti maligni. Al grande capo si unisce poi la sua controparte femminile, “Mama Occlo”, circondata da diversi sacerdoti e figuranti vestiti da serpenti, puma e condor. Una volta giunti al punto più alto del percorso tutti iniziano a comunicare nell’antica lingua Inca, il “Queachua”, mentre la folla attende l’inizio del finto sacrificio. Un sacerdote, dopo aver seguito i movimenti di alcuni lama, da’ in dono a “Pachmama”, dea della Madre Terra , il cuore di uno di essi e legge il futuro nelle finte tracce di sangue. Quando poi Inti sparisce dietro l’orizzonte vengono accesi i falò e la processione torna indietro verso Cuzco.

Il rito, vietato dagli spagnoli perché troppo pagano, venne riabilitato solo nel 1944. Da allora “Inti Raymi” si è trasformato in un evento di portata internazionale in onore della divinità Inca, il secondo festival più grande in tutto il Sud America che coinvolge sempre più gente con i suoi costumi colorati, musica e ricostruzioni storiche mescolate ad una buona dose di mitologia. “Inti Raymi” ripercorre un tempo in cui si pensava che solo con la fervente devozione, l’assidua preghiera e il sacrificio convinto si potesse convincere il sole a ritornare a splendere sui campi e portare quindi benessere alla terra. Le celebrazioni si svolgono ogni anno nel mese di giugno, in coincidenza con il solstizio d’inverno dell’America meridionale. Nove giorni di festeggiamenti che hanno il loro culmine nella giornata del 24 giugno.