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Buon Novruz! In Uzbekistan si festeggia il risveglio della natura

21 maggio 2016

E’ la celebrazione della vita, il risveglio della natura e dell’agricoltura: è la festa di Novruz. In Uzbekistan il 21 marzo, solstizio di primavera, si festeggia questo momento di ritualità e commemorazione, allietato da balli e canti. Una festa antichissima celebrata da tutto il popolo uzbeko da più di 2500 anni, portatrice di tradizioni e di un forte sentimento di appartenenza identitaria.

Novruz simboleggia il primo giorno di primavera e l’inizio del nuovo anno secondo il calendario iraniano. Le sue origini risalirebbero agli antichi persiani ed in particolare alla dottrina degli opposti di Zoroastro: la vita che si contrappone alla morte, la luce alle tenebre. Siccome secondo la leggenda proprio in questo giorno Dio avrebbe creato il mondo, i  festeggiamenti duravano sei giorni: il re accettava regali come dolciumi, fiori ed aromi, donandone egli stesso. Adesso Novruz si celebra nei bazar e per le strade dove si svolgono i famosi combattimenti tra galli e le celebri corse a galoppo “Buzkashi”, dove i cavalieri si fronteggiano per impossessarsi della carcassa di una capra.Tra i momenti clou poi la preparazione, durante la notte, del “sumalak “, piatto tipico a base di frumento e farina, accompagnata dal canto delle donne, sedute in genere attorno alla pentola. La mattina seguente il pasto viene servito ai vicini di casa, parenti ed amici: assaggiare il “sumalak “ è segno di buon augurio e mentre si assapora bisogna esprimere un desiderio che, a sentire i locali, diventerà realtà.

Navruz è oggi festa nazionale di un Paese situato sull’antica Via della Seta. In genere connesso alle nuove speranze, Navruz è anche il momento ideale per perdonare i nemici e andare in aiuto ai più bisognosi. Anche l’abbondanza è segno di buon auspicio: le case, ricolme di piatti deliziosi, sono aperte a chiunque, turisti compresi!