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Il Palio dei Normanni di Piazza Armerina

12 agosto 2018

Dal 1952 , nel centro della Sicilia, si svolge la più grande rievocazione storica medievale del meridione, il Palio dei Normanni di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Una manifestazione che riporta indietro nel tempo e che l’intera cittadina rivive con passione. Tra musiche, balli e giocolieri che fanno da cornice ad un territorio già di per sé stupendo, i quattro quartieri storici della città si sfidano in una giostra, la “Quintana del Saraceno”. Quest’anno, dal 12 al 14 agosto, si terrà la 63 edizione del Palio, con oltre 600 figuranti che rievocano le battaglie dei Normanni i quali, con l’intercessione della Vergine Maria, liberarono la Sicilia dai Saraceni. E proprio il Palio riporta l’effige della Madonna, Maria Santissima delle Vittorie, patrona della città, che è anche diocesi, donata a Piazza Armerina dal Gran Conte Ruggero a seguito della conquista.

Il Palio dei Normanni è tra le più antiche manifestazioni medioevali in costume, nota nei secoli precedenti come “La Cavalcata”, nasce appunto per rendere omaggio alla Madonna protettrice della città medioevale. Una festa religiosa, dunque, che grazie all’intervento delle dodici Confraternite presenti in città (tra il ‘5005 e il ‘600) si arricchì di questo momento, la “Cavalcata” commemorativa della conquista normanna appunto, un corteo storico di milizie normanne che entravano in città liberando la popolazione cristiana dai saraceni.

Nei primi anni del 1900 la Cavalcata veniva rivisitata introducendo l’uso di indossare costumi e armature medioevali, quindi negli anni ‘30 venne arricchita con una imponente corsa rettilinea di cavalli. Con la soppressione delle Confraternite nel 1952, alla Cavalcata tradizionale si aggiunse “La quintana del Saracino”, un torneo equestre che rievoca la lotta dei cavalieri rappresentanti dei quartieri contro l’invasore arabo e in onore del conte Ruggero. Alle Confraternite subentrarono quindi i Quartieri medioevali in cui era divisa la città: Monte, Castellina, Canali e Casalotto. Da allora il Palio dei Normanni – questo il nome che assunse la manifestazione si scandisce per alcuni momenti topici. Si comincia il 12 agosto con la consegna delle armi, la benedizione dei Cavalieri giostranti e dei Quartieri. Il giorno dopo, il 13 agosto, si rievoca l’ingresso delle truppe normanne all’antica “Plutia” (Piazza Armerina). Sul sagrato della Cattedrale, al Conte Ruggero va incontro il Gran Magistrato il quale, dopo avere assicurato la fedeltà della città, gli dona simbolicamente le chiavi della città. La manifestazione prosegue quindi il 14 agosto: al campo Sant’Ippolito, con gli spalti ricolmi di tifosi, ha luogo la famosa giostra, la “Quintana del Saracino”. I cinque Cavalieri dei quattro quartieri storici si contraddistinguono per i colori: Monte (giallo), Castellina (azzurro), Canali, (rosso) e Casalotto (verde). La giostra consiste in quattro prove di abilità e destrezza contro l’effigie del saraceno, costituito da una statua di legno, a mezzo busto, adattata su un supporto che la rende girevole.
Alla squadra che realizza il maggiore punteggio viene assegnato il Palio, una copia del Vessillo papale raffigurante la santa patrona, che sarà conservato per l’intero anno nella parrocchia del quartiere. Alla fine il corteo si ricompone e porta in trionfo per la città il Vessillo con i suoi vincitori. Esempio di tradizioni, religiosità e senso di appartenenza alle proprie origini.

Foto da: https://www.flickr.com/photos/-gda-/2792064882/in/photolist-5fJ4BG-5dfVPV
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