BPM Festival, il sogno stroboscopico di Playa del Carmen

Gennaio

Playa del Carmen, Messico

BPM Festival Playa del Carmen

Arriva il Bpm Festival Playa del Carmen, ovvero come ballare tutto il giorno e tutta la notte al ritmo delle canzoni dei più importanti artisti dance e accompagnati dai DJ più quotati in tutto il mondo. Tutto questo di fronte a uno spettacolare Mar dei Caraibi e a pochi chilometri dalle piramidi Maya.
Un sogno psichedelico-stroboscopico che diviene realtà per dieci giorni l’anno a Playa del Carmen (o Playa, come la chiamano i movidari e i fortunati residenti), sulla riviera maya nella messicana penisola dello Yucatan, sotto un sole splendido e al chiaro di una ammaliatrice luna di gennaio quando metà del mondo è stretto nella morsa del gelo.
Nei dieci giorni dedicati al Bpm Festival, per il 2017 previsto dal 6 al 15 gennaio, la Quinta Avenida (Fifth Avenue) di Playa, si trasforma in una discoteca a cielo aperto dove 250 performer, fra artisti e DJ, si sfidano a colpi di musica elettronica, house e techno-beat mandando in visibilio più di 35000 aficionados provenienti da tutto il mondo, a rivaleggiare con la mediterranea Ibiza.

Il paradiso dei party-goers
Acque turchesi, spiagge di sabbia bianca finissima e una temperatura paradisiaca fanno da scenario a un evento unico, atteso per tutto l’anno dai party-goers più alla moda, con balli sfrenati tra una pausa strategica e l’altra per bersi un cocktail o gustarsi gli imprescindibili taco, sotto lo sguardo benevolo e arcano delle misteriose divinità Maya che, secondo alcuni, non hanno mai abbandonato Playa del Carmen.

Il Bpm Festival nasce nel 2008 come “umile” evento del settore alberghiero. Sotto l’egida della sigla Bpm, e volto a radunare per l’appunto baristi, promoter e musicisti, ha cambiato presto rotta trasformando ufficiosamente l’acronimo nel significato di “beat per minute” e diventando un fantasmagorico contenitore di ben cinquanta appuntamenti diurni e notturni presentati dalle etichette e dai promoter discografici più “in” del settore.

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Da David Guetta a Bob Sinclair

Altrettanto interessanti anche gli eventi “non ufficiali”, che dando vita a spettacoli imperdibili, spuntano come funghi in tutta Playa del Carmen, nello storico Blue Parrot, al Tabu, al Coco Maya e nei vari bar e locali sulla spiaggia affittati per l’occasione dalle case discografiche o dai DJ più quotati, tra loro, per citarne solo alcuni, David Guetta, Bob Sinclair, Swedish House Mafia, Benny Benassi, Skrillex. In questa grandeur e in questo tripudio di appuntamenti, imperdibili sono anche quegli eventi “improvvisati” sotto i tetti di paglia delle palapas nei dintorni del complesso archeologico di Tulum e dei suoi più di sessanta monumenti maya affacciati sul mare turchese, o nell’ambientazione eco-chic del Blue Venado, dove si balla fino al mattino, per poi rinfrescarsi con un bagno ritonificante – che in alcuni casi fa da “booster” per ricominciare a ballare.

Oltre Playa del Carmen
Ameno villaggio di pescatori e al tempo stesso paradiso per i turisti di ogni età, nazionalità ed esigenza, Playa del Carmen è mirabilmente collegata a ogni sito archeologico messicano, e ad altre località imprescindibili della zona, quali per esempio Tulum, con le sue rovine maya, e la splendida isola di Cozumel. Da non perdere anche la Biosfera di Sian Ka’An, una Riserva naturale unica al mondo, e poi Valladolid e le sue cenote, e la baia delle tartarughe giganti, Akumal. Ovviamente, nei giorni dedicati al Bpm Festival, Playa del Carmen diventa il centro del mondo, oltre che sorta di paese dei balocchi in cui divertirsi sfrenatamente, pur potendo “espiare” illuminando la mente e lo spirito con le visite alle vestigia meravigliose di una civiltà dal fascino misterioso ancora oggi soggiogante e dalla presenza più intensa che mai.

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