Escher a Roma al Chiostro del Bramante

20 settembre 2014 – 22 febbraio 2015

Roma, Italia

escher a roma

Maurits Cornelis Escher amò così tanto l’Italia da dichiarare che gli anni che visse a Roma, dal 1923 al 1935, furono “gli anni migliori della mia vita”. Da qui parte la Mostra a lui dedicata al Chiostro del Bramante a Roma fino al 22 Febbraio 2015. L’itinerario racconta in modo sapiente ed emotivamente stimolante il percorso creativo dell’artista partendo proprio dalle opere realizzate in l’Italia e dall’ispirazione che trasse dall’osservazione dei paesaggi abruzzesi, calabri e delle dolci colline del senese.

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Un percorso costruito per far capire al visitatore le teorie alla base delle iperboli prospettiche di Escher in modo empirico. Un percorso che grazie alle audioguide, comprese nel prezzo del biglietto, e a spazi didattici disseminati nelle diverse sale mette alla prova grandi e bambini, per i quali è stato strutturato un percorso ad hoc, permettendo a tutti di comprendere l’utilizzo obliquo della luce per alterare la prospettiva, le magia delle superfici concave e convesse, la capacità di forme rotonde di far apparire triangoli. Un percorso di visita che non poteva trovare una collocazione migliore del Chiostro del Bramante, esso stesso una struttura labirintica che ben si adatta alle opere presentate.

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L’incisore e grafico olandese non ha avuto una formazione matematica ma le sue opere sono tuttora utilizzate dal mondo accademico come esempi per la dimostrazione di teorie e postulati. Escher utilizza, infatti, le leggi della prospettiva per alterare la percezione del cervello umano e crea oggetti, paesaggi, situazioni possibili solo in una realtà bidimensionale sebbene sembrino più che altro in essa imprigionate. Ed è proprio quando si cerca di dargli una spiegazione reale che si è colti da vertigine e si capisce, anche se spesso non fino in fondo, il magistrale trucco.

Nelle opere di Escher si realizza l’irrealizzabile e l’illusione diventa realtà: scale che salgono scendendo verso un pavimento vuoto, api che diventano farfalle che si trasformano in uccelli per scivolare nella forma del pesce, cubi impossibili e mani che si disegnano da sole riuscendo a fuggire dalla gabbia bidimensionale del foglio.

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