Temple Bar TradFest, nel cuore di Dublino con la musica folk

27 - 31 gennaio 2016

Dublin, Irlanda

Temple Bar Tradfest

Il Temple Bar TradFest è una porta di ingresso alla cultura irlandese. Una di quelle porte di legno massiccio che ci attira quando fuori fa freddo e si cerca un posto dove rigenerare anima e corpo. Copre ritmi scanditi da flauti e battiti di mani, ci conduce verso un’arena di sorrisi e guance arrossite; alla schiuma dolce di una red ale irlandese, al ballo comune che per qualche ora ci fa dimenticare che non siamo a casa. E’ per prima cosa un festival di musica popolare irlandese, ma anche, e soprattutto, il coronamento di un progetto di riconquista culturale nato nel cuore pulsante di Dublino: il Temple Bar, per l’appunto.
Le origini e gli artisti squattrinati

Si, il TradFest si tiene al Temple Bar: centralissimo quartiere della capitale irlandese bagnato a nord dal Liffey e chiuso a sud dal Castello di Dublino, con una spiccata propensione per la cultura. Caffè, centri culturali, pub, ristoranti, negozi. Questo però è solo il lieto fine. La storia in realtà inizia nel 1981, alla fine del prolungato periodo di stagnazione post-bellica dell’Eire.
La compagnia statale irlandese per i trasporti propone la demolizione di gran parte del quartiere e la sua conseguente trasformazione in gigantesco deposito per autobus. Il progetto però prima di abbattere le proprietà abbatte il loro valore. E’ un’occasione irrinunciabile per un manipolo di artisti squattrinati che, attratto dai bassi affitti, si insedia al Temple Bar.
La vita ricomincia così a fluire per le vie del quartiere e in dieci anni il progetto di demolizione, anche grazie alle proteste dei residenti, è accantonato.
All’inizio degli anni novanta l’economia irlandese vive una piena esplosione, e così anche la vita culturale al Temple Bar. Vi si insedia prima il l’Irish Film Institute poi il National Photographic Archive, che insieme ad altre decine di gallerie d’arte e scuole di teatro, si affiancano alla sede della borsa valori e della banca centrale. Quello che era stato il primo centro di Dublino, quando la città fu fondata dai vichinghi alla fine dell’ottavo secolo, torna di fatto ad esserlo ad undici secoli di distanza. E’ alla fine di questo periodo, nel 2006, che nasce il Temple Bar TradFest.

 

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Dai Clannad ai Beoga

Con il Temple Bar TradFest, il progetto di riconquista delle proprie radici passa da essere cittadino a essere nazionale. L’Irlanda delle sedi finanziarie e dei call-center internazionali mette al centro della propria capitale il suo immenso patrimonio culturale, soprattutto musicale. Ma il Festival non è pensato per essere un polveroso museo di vecchi ricordi in cui la nostalgia cerca invano di arginare la modernità. Il TradFest è più che altro un tentativo di riconquista del presente attraverso il passato, com’è nel Dna del Temple Bar. I suoi palchi sono serviti sia ad omaggiare i monumenti viventi della musica tradizionale irlandese, come i Dubliners o i Clannad, sia a scoprire nuovi musicisti emergenti, come i Beoga o la Michael McGoldrick Band.

Carlos Nunez at St Patricks Cathedral - Tradfest 2014-01-22 small

Carlos Nunez alla St. Patricks Cathedral

Il programma del Temple Bar TradFest del 2016

E anche la prossima edizione, l’undicesima, non si allontana dalla volontà di avvicinare le due sponde del tempo, con un programma ricco di sorprese.
La lineup della scorsa edizione presentava tra gli altri lo storico gruppo punk-folk britannico The Levellers, le cantautrici Cara Dillon e Karine Polwart – una delle migliori in Gran Bretagna, secondo l’autorevole quotidiano The Guardian – i più autentici gruppi folk irlandesi Danù e The High Kings. Questa però è solo la facciata del Temple Bar TradFest, che al di sotto della lineup ufficiale nasconde una gamma infinita di esperienze diverse.

Gli spazi della città

Gli eventi infatti saranno più di 200 e saranno ospitati, oltre che dagli storici pub di Temple Bar, anche dalla cattedrale gotica di St. Patrick, dalle chiese di St. Michan e St. Werburgh, chiesa fondata nel 1178 e raramente aperta al pubblico durante il resto dell’anno, dalla Button Factory, famoso locale di Dublino, e dalla stessa City Hall. D’altra parte, anche le strade si faranno contagiare dal TradFest grazie ad artisti di strada, pittori e concerti all’aperto.

Il cerchio che si chiude

Il Temple Bar TradFest ha tenuto testa alla sfida che si era posto nel 2006. In dieci anni ha vinto il premio come miglior festival di musica tradizionale per due volte, attraendo ogni anno a Dublino 18mila visitatori da tutto il mondo. Passato e presente non sono più così lontani, la riconquista è compiuta.

L'AEREO PER L'IRLANDA

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Foto: gentile concessione del Temple Bar TradFest